RINASCIMENTE ™

Dove va la tua attenzione, vai tu

Ci sono battaglie che possono essere scontri di idee, conflitti personali o situazioni in cui senti di dover difendere te stesso, che potresti anche vincere, ma che alla fine non ti porterebbero nulla di buono. Non perché non ne saresti capace, ma perché ti costerebbero qualcosa di troppo prezioso: la tua calma, il tuo tempo e le tue energie, sia fisiche che emotive.

Spesso, per orgoglio, per paura di sentirci sminuiti o per bisogno di dimostrare qualcosa, restiamo impigliati in discussioni infinite, come se avere l’ultima parola fosse la prova di essere forti. Ma avere ragione non sempre significa stare meglio. E lasciare andare non vuol dire per forza avere torto.

Scegliere la propria pace richiede coraggio ed è una forza silenziosa che spesso vale più di mille parole. Farlo non vuol dire scappare o ignorare le situazioni, ma decidere con chiarezza quali discussioni vale la pena affrontare e come farlo, anche quando sono difficili, mantenendo la calma e avendo ben chiaro qual è il miglior risultato che vorremmo ottenere. Significa restare aperti a soluzioni e prospettive nuove, ma anche riconoscere subito quando manca rispetto e non ci sono le basi per un dialogo sano e costruttivo.

In quei momenti, scegliere di non cadere nelle provocazioni è un atto di forza autentica: è mettere un punto a ciò che senti opprimerti e consumarti, è fare un passo indietro per proteggere ciò che conta davvero per te. E quando ci riesci, sai di aver scelto la vittoria che conta, quella che nutre la tua anima invece di gonfiare il tuo ego e che ti tiene lontano da lotte che ti svuotano.

La vera vittoria è tornare a casa con la mente leggera, non con una vittoria fatta solo di avere ragione e il cuore prosciugato. Alla fine, non conteranno le discussioni vinte, ma la serenità che sei riuscito a proteggere e mantenere viva, quella che ti fa alzare ogni giorno con energia, ti motiva a restare fedele ai tuoi valori e ti fa sentire orgoglioso di chi sei e della vita che stai costruendo.

CONSIDERAZIONI AGGIUNTIVE

Sai cosa rischiamo quando focalizziamo tutta l’attenzione su ciò che non va? Che diventi l’unico filtro attraverso cui guardiamo la nostra vita.

Che ogni conquista passi inosservata, ogni passo avanti sembri irrilevante, ogni momento di gioia duri troppo poco per lasciare il segno. Eppure, quello a cui presti attenzione crea la qualità delle tue giornate.

Lo sguardo che scegli diventa il clima emotivo che respiri. E se il tuo sguardo è sempre in caccia di ciò che manca, di ciò che ancora non funziona, finirai col sentirti perennemente incompleto. Anche quando, in realtà, stai costruendo qualcosa di importante. È facile abituarsi a notare le crepe delle nostre vite. Lo facciamo per proteggerci, per migliorarci e per non restare delusi. Ma se non impari anche a riconoscere il bello, quello che sta funzionando e che potrebbe farlo, rischi di perdere il senso del perché sei qui, di quanta strada hai fatto e di quanta ne puoi ancora fare ma con tutto un nuovo entusiasmo.

Allora prova a chiederti: su cosa sto scegliendo di concentrare la mia attenzione in questo momento della mia vita? La sto investendo in pensieri, azioni, relazioni e progetti che mi aiutano a crescere e danno forza, o che mi portano giù e mi rinchiudono a vivere una vita diversa da quella che vorrei?

Dedicato al tuo successo,
Simone

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